Sito vetrina o sito che genera contatti: qual è la differenza?
Un sito vetrina risponde alla domanda “chi siamo”. Un sito che genera contatti risponde alla domanda del cliente: “tu puoi risolvere il mio problema?”.
Se il tuo sito non porta clienti consulta la tabella qua sotto.
| Sito vetrina | Sito che genera contatti | |
|---|---|---|
| Obiettivo | Presentare l’azienda | Ottenere richieste, preventivi, chiamate |
| Testi | Parlano dell’azienda (“siamo leader dal 1985”) | Parlano del cliente e dei suoi problemi |
| Su Google | Si trova solo cercando il nome dell’azienda | Si trova anche cercando il servizio o il prodotto |
| Contatti | Una pagina “Contatti” in fondo al menu | Pulsanti e moduli chiari in ogni pagina |
| Da smartphone | Lento o difficile da usare | Veloce e pensato prima di tutto per il mobile |
| Aggiornamento | Fermo da anni | Contenuti nuovi con regolarità |
| Misurazione | Nessuna | Si sa quante visite e quanti contatti arrivano |
Leva 1: la SEO di base, per farsi trovare da chi non ti conosce
Gli errori più comuni
- Scopri cosa cercano i tuoi clienti. Annota le domande che ti fanno al telefono: sono le stesse che scrivono su Google. Strumenti gratuiti come Google Search Console mostrano per quali ricerche il sito compare già.
- Crea una pagina per ogni servizio principale. “Impianti fotovoltaici per aziende a Prato” si posiziona molto meglio di “I nostri servizi“.
- Cura titoli e descrizioni. Ogni pagina deve avere un titolo chiaro con il servizio e, se serve, la città.
- Collega il sito al profilo dell’azienda su Google (Google Business Profile) e raccogli recensioni: è la base della visibilità locale.
- Rispondi alle domande dei clienti. Una sezione FAQ o articoli di blog che rispondono a dubbi concreti attirano visite qualificate e vengono ripresi anche dagli assistenti basati su intelligenza artificiale.
- Il punto chiave: la SEO di base non richiede budget pubblicitario, richiede di parlare la lingua del cliente.
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Leva 2: le call to action, per dire al visitatore cosa fare
Gli errori più comuni
- Una CTA principale per pagina. Decidi l’azione che conta di più (richiedere un preventivo, prenotare una chiamata, scrivere su WhatsApp) e mettila in evidenza.
- Rendila visibile subito. Il pulsante deve comparire nella parte alta della pagina, senza dover scorrere, e ripetersi in fondo.
- Scrivi CTA concrete. “Richiedi il preventivo gratuito in 24 ore” funziona meglio di “Invia”.
- Accorcia i moduli. Nome, contatto e una breve descrizione bastano per iniziare.
- Offri più canali. Telefono cliccabile, email e WhatsApp: ogni cliente ha il suo modo preferito.
- Riduci i dubbi accanto alla CTA. Recensioni, loghi dei clienti, tempi di risposta: rassicurano proprio nel momento della decisione.
Per imparare dagli errori, leggi anche Perché gli errori insegnano ai marketer digitali più di quanto farà mai un successo
Leva 3: la velocità, perché nessuno aspetta
- Misura. Inserisci l’indirizzo del sito in PageSpeed Insights, lo strumento gratuito di Google: ti dà un punteggio e un elenco di problemi da correggere. Comprimi le immagini e usa formati moderni come WebP.
- Togli il superfluo. Ogni elemento in apertura deve guadagnarsi il suo posto. Fai pulizia di plugin e temi non utilizzati. Valuta l’hosting. Un servizio di qualità costa poco in più e fa una grande differenza.
- Prova il sito dal tuo telefono, fuori dal Wi-Fi dell’ufficio: è l’esperienza reale dei tuoi clienti.










