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Nuove generazioni, nuove strategie: l’evoluzione dell’engagement social tra Gen Z e Millennials

In un panorama digitale in costante evoluzione, Millennials e Gen Z stanno ridefinendo il concetto stesso di engagement sui social media. Non si tratta solo di nuove piattaforme o formati: è un cambiamento profondo nei modi in cui queste generazioni scoprono, seguono e interagiscono con i brand.

engagement social media

Per imprenditori e professionisti, questo scenario rappresenta una sfida ma anche una grande opportunità: ripensare le strategie di comunicazione orientandosi ad un miglioraremento dell’engagement social media è una necessità per restare competitivi e costruire relazioni autentiche con i pubblici di oggi — e di domani.

L’engagement oggi: non bastano più like e follower

Like, commenti e nuovi follower non sono gli indicatori corretti per misurare l’Engagement sui social media oggi. Le nuove generazioni cercano interazioni autentiche, contenuti valoriali e relazioni orizzontali con i brand. La Gen Z in particolare si distingue per un uso critico e consapevole dei social: scrollano veloce, ma si fermano dove trovano connessione.

1 Dalla quantità alla qualità dell’engagement

I Millennials apprezzano ancora la dimensione relazionale e nostalgica dei social, ma anche loro stanno migrando verso formati più intimi e conversazionali (come le storie o le newsletter integrate). La Gen Z, invece, è nativa di TikTok, BeReal, e dei video brevi, dove conta l’impatto immediato e la coerenza del messaggio.

Per le aziende, questo significa puntare su contenuti che generano interazione reale: domande, sondaggi, format che stimolano la risposta emotiva, micro-video che trasmettono valore o intrattenimento in pochi secondi.

Se vuoi approfondire il concetto di Strategia per comunicare sui Social Media, leggi anche questo post qui

2 L’importanza della community e dei contenuti generati dagli utenti

Sempre più utenti della Gen Z si fidano delle opinioni di altri utenti, micro-influencer o creator. I brand che funzionano meglio sono quelli che sanno costruire una community attiva, fatta di persone che vogliono contribuire, non solo consumare.

Spazio quindi a contenuti partecipativi, challenge, repost strategici e storytelling condiviso: ogni follower può diventare parte della narrazione del brand.

3 Valori, inclusività e trasparenza

Oggi l’engagement non si ottiene con grafiche accattivanti, ma con messaggi autentici, posizionamenti etici e una presenza coerente nei momenti chiave. I giovani utenti scelgono di interagire con chi prende posizione, mostra il dietro le quinte, racconta anche gli errori.

Le aziende devono uscire dalla comfort zone del marketing patinato e abbracciare un tono più umano e diretto.

Come cambiare strategia per aumentare l’engagement con Millennials e Gen Z?

Ogni brand ha una voce unica — ma per farla risuonare davvero con le nuove generazioni serve una strategia personalizzata, basata su dati, sperimentazione e ascolto attivo.

Se vuoi ripensare il tuo modo di comunicare sui social e sviluppare un piano di engagement mirato al tuo pubblico ideale, posso aiutarti. Offro consulenze strategiche per imprenditori e professionisti che vogliono rendere i social media uno strumento concreto di crescita.

👉 Contattami oggi stesso per una call conoscitiva gratuita e scopri come possiamo migliorare insieme la tua presenza online e la tua strategia digitale.

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5 Tendenze di Photo Editing da usare su Instagram

Come impostare una gallery accattivante su Instagram, seguendo le tendenze più attuali in fatto di photo-editing

photo_editing

Creare un’identità forte è un elemento importante della strategia di marketing. Il colpo d’occhio trasmesso dalla gallery su Instagram è strategico per catturare l’attenzione dell’utente o respingerla. Per questo è bene essere aggiornati sulle tendenze in fatto di visual ed impostare i contenuti della nostra gallery Instagram in modo accattivante tale da trasmettere un’immagine al top.

Come abbiamo già scritto altre volte, la comunicazione on line è immediata e fruita in modo iperveloce. Il feed di Instagram scorre veloce sotto i nostri occhi e si sofferma solo su poche foto, quelle più accattivanti. Per questo motivo è bene studiare il giusto visual da dare alla gallery su Instagram per renderla accattivante e catturare subito l’attenzione dell’utente, per poi portarlo ad interagire. Inoltre, è fondamentale impostare una comunicazione corretta che attraverso dettagli accurati, trasmetta la giusta personalità del brand.

Se ti interessa approfondire qualche aspetto della fotografia, ti consigliamo la lettura del post 5 consigli utili da applicare subito per scattare belle fotografie di moda .

L’identità del brand passa attraverso più elementi, tra cui tutti i contenuti che condividiamo sui Social Media. Trasmettere un’immagine contemporanea e alla moda è diventato perciò un vero must, quindi è bene seguire le tendenze in fatto visual ed adattare i propri contenuti a queste.

Vediamo allora quali sono le 5 tendenze di moda adesso:

  • foto in bianco e nero: le foto in bianco e nero sono diventate più popolari e creano un effetto accattivante nelle gallery di Instagram quando vengono affiancate a foto molto colorate. Molte App di photo editing hanno dei preset già impostati, ma è bene fare delle prove e trovare quello più adatto a mettere in risalto i propri prodotti. Un consiglio pratico è quello di usare un tool di pianificazione della gallery per accostare varie tipologie di bianco/nero accanto alle foto a colori e scegliere quello migliore.
  • ‘No-Edit’ foto: ossia quelle foto senza ritocchi, senza filtri, con un look veramente naturale. Niente giochi di saturazione o sfocature selvagge. La tendenza è quella di un ritocco light, che dia un risultato il più naturale possibile. Naturalezza come sinonimo di autenticità
  • Effetto granulosità: questo tipo di effetto richiama le foto vintage e può essere applicato su molte tipologie di fotografia. Non richiede particolari tool per essere applicato. Attenzione però al tipo di prodotto che vogliamo promuovere. Questo effetto va bene per tutto ciò che ha un richiamo al passato, ma non si adatta a quei prodotti che richiamino innovazione e futuro
  • Testo sovrapposto: il testo che si sovrappone ad un’immagine è un potente strumento di storytelling. E’ sicuramente immediato, forte e chiaro, purchè sia breve, con un font ben leggibile e non copra troppo l’immagine di sfondo. Una gallery intera con foto e testo sovrapposto non è consigliabile. E’ bene quindi scegliere prima le foto e gli argomenti da evidenziare ed accostarvi altre immagini che diano respiro al tutto
  • Imperfezioni: strano a dirsi ma alcune semplici imperfezioni trasmettono più naturalezza e vengono percepite come elementi di una comunicazione trasparente. Studiate e scelte ad hoc, le imperfezioni portano il brand su un piano ‘più umano’ e solleticano spesso la simpatia dell’utente. Da usare comunque, con parsimonia.

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Come misurare le performance dei post sui Social Media

Misurare le performance dei post sui social media è necessario per capire se il lavoro che stiamo facendo ci porta verso l’obiettivo previsto.

La prima cosa da chiedersi è: come intendiamo misurare le performance dei post che con impegno pubblichiamo sui social media? Che parametri dobbiamo usare?

come misurare performance post sui social media

Abbiamo scritto spesso che alla base dell’attività sui Social Media dobbiamo definire una strategia chiara. Se ti sei perso il post ‘Perchè serve una strategia per comunicare sui social media‘ ti consigliamo la lettura.
Capire se il nostro lavoro sui social media ha successo o è un fallimento, prevede infatti aver fissato sin dall’inizio un obiettivo inquadrato in una strategia. 

Se i vostri canali social sono curati da un’agenzia, questa vi avrà esposto la strategia che intende impostare e che obiettivi raggiungere. Pubblicare post senza avere obiettivi rischia di diventare un’inutile perdita di tempo e uno spreco di risorse economiche. 

Oggi gli utenti sono sommersi da messaggi e post, sta a noi farci notare e intrattenerli per far sì che da followers o fans diventino clienti. Questo è uno dei motivi principali per cui un brand pubblica post sui social media. Convertire.

Il primo aspetto da misurare sarà quindi l’Engagement.

Cosa significa Engagement e come si misura?

Engagemente significa coinvolgimento, tenere l’utente agganciato ai nostri post e alle nostre storie, in modo attivo e non passivo. Un utente coinvolto prima o poi diventerà nostro cliente. Giorno dopo giorno impara a conoscerci, si avvicina. Un utente passivo prima o poi si stancherà e dedicherà la sua attenzione altrove.

Non dobbiamo fermarci al numero dei followers o dei like al post, perchè non sono i like che fanno di un follower un utente coinvolto. Recentemente l’algoritmo di Instagram ha aggiornato le sue preferenze. Il numero dei like ai post infatti, non premia più come in passato. Oggi premia molto di più il Salvataggio di un post. Quindi i contenuti andranno impostati invogliando gli utenti a compiere questa azione.

Cosa sono i KPI e a cosa servono?

KPI significa Key Performance Index e sta ad indicare quegli indici che misurano le performance dei nostri post sui social media. Sono degli indicatori che ci danno un’idea dell’andamento del nostro lavoro sui social media. Servono quindi per monitorare le nostre campagne, quando investiamo sull’advertising e quando lavoriamo sulla crescita organica. Stiamo raggiungendo utenti qualificati? Quanti utenti tra i miei Followers sono attivi e coinvolti con i miei post? Diventeranno anche clienti? Questa sono alcune delle domande che ci poniamo quando lavoriamo sui social media e dobbiamo valutare il nostro lavoro.

Quali KPI è meglio usare?

Per misurare l’Engagement del nostro pubblico possiamo impostare varie forme di Engagement Rate. In base agli obiettivi che abbiamo definito nella nostra strategia, possiamo far riferimento alla Reach, al singolo post, alle views di un video o ai dati giornalieri/settimanali/mensili.
La formula di calcolo generale è il rapporto tra il totale delle interazioni (like, commenti, shares e salvataggi) e la Reach totale, oppure il totale dei followers, delle impressions o le views.
Al di là dei numeri è importante capire quali sono i parametri importanti per il nostro business e non avere aspettative errate. Un brand appena lanciato sui social non potrà vedere conversioni immediate. Sarà necessario lavorare prima sulla brand awareness, la notorietà e poi avvicinare gli utenti con contenuti ad hoc. La conversione avverrà gradualmente.

Cosa dobbiamo controllare quando facciamo le campagne di advertising sui social media?

L’indice principale di riferimento è il CPA, Cost Per Acquisition, ossia il rapporto tra la spesa pubblicitaria e il numero di conversioni ottenute. In questo caso le conversioni potrebbero essere le vendite come le registrazioni alla newslettere o una qualsiasi azione che ci siamo posti come obiettivo della nostra campagna. Ci dà una misura di quanto costa ogni singola acquisizione. Per chi gestisce un sito ecommerce è un dato importante.

E’ un dato importante che va riportato nei report che prepariamo al termine di una campagna o al termine di un periodo di tempo (mensile, ad esempio).

Altro indice importante è il ROAS (Return On Advertising Spent) ossia il rapporto tra le vendite ottenute grazie alla campagna adv e la spesa pubblicitaria. Misura il costo di ogni singolo ordine ricevuto, in termini di spesa pubblicitaria. Quanto mi costa di pubblicità ottenere una vendita? E’ importante perchè ci serve per capire se i margini di guadagno impostati sono sufficienti o se dobbiamo rivedere la politica dei costi.
Ogni business avrà esigenze diverse in base alla strategia, al prodotto o alla fase del ciclo di vita del prodotto. E’ importante iniziare da subito ad impostare i propri KPI e monitorarli nel corso del tempo, per capire gli andamenti ed intervenire là dove qualcosa non quadra.

Se trovate interessanti gli articoli come questo, fatecelo sapere condividendolo. Se lo condividete su Linkedin taggateci e lo stesso su Instagram @studioeffervescenza. Consultate anche gli altri argomenti presenti su questo blog relativi ai Social Media Marketing.

 

 

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5 idee per post e stories per ristoranti e locali pubblici

Idee per post e Stories da pubblicare su Instagram e Facebook per ristoranti e locali pubblici

Le idee per pubblicare sui social media non bastano mai. I locali pubblici devono pubblicare continuamente per tenere il target interessato, ma il rischio può essere quello di postare tutti le stesse cose. Ci sono però delle idee per pubblicare post e stories su Instagram e Facebook per ristoranti e locali pubblici che aiutano a distinguirsi e definire bene la propria identità.

Ne abbiamo scritto più volte, ristoranti e locali pubblici dovrebbero pubblicare costantemente. Nel post Perchè è importante per un Ristorante pubblicare le Stories su Instagram? ve lo spieghiamo. Ogni giorno servono idee nuove per intrattenere il pubblico in modo leggero e simpatico, senza perdere di vista il ruolo che si riveste, ossia comunicare il vostro brand. Questo significa che dobbiamo comunicare chi siamo e cosa ci contraddistingue dai concorrenti. E’ uno sforzo di fantasia che si costruisce sulla base di una chiara strategia.
Un buon punto di partenza è considerare che i clienti di un ristorante o un locale pubblico frequentano questi luoghi per distrarsi e divertirsi e il tono che dovranno avere i post dovrà rispecchiare questo mood.
In base quindi, alla strategia scelta, i contenuti che andremo via via condividendo con il nostro pubblico saranno piacevoli e coinvolgenti e forniranno anche informazioni utili a chi ci sta leggendo.

Quali sono gli argomenti che possono interessare al nostro pubblico? Ci sono argomenti che valgono per tutti ma che verranno interpretati in maniera diversa da ogni ristorante o locale pubblico. In questo modo ognuno potrà far risaltare le proprie caratteristiche e distinguersi quindi dai concorrenti. Questo aspetto è importante.

  1. Sicuramente le novità del menù. La cucina cambia con le stagioni ed introdurre un ingrediente stagionale o una ricetta legata ad un periodo dell’anno, è un modo per attirare l’attenzione. Sia che si tratti di una notizia da trattare per pochi giorni, sia che si prolunghi per un mese intero. Quello che fa la differenza è il modo in cui la novità verrà trattata: avete introdotto una nuova ricetta? E’ una ricetta tipica del vostro ristorante? L’avete ripresa da un libro famoso? Cos’ha di particolare? Perchè la consigliate?
  2. Eventuali promozioni. Ricordiamoci che la promozione o lo sconto, attirano sempre l’attenzione. Le promozioni possono esser proposte anche per il periodo di un fine settimana o un solo giorno ogni tanto. Con la dovuta comunicazione, la promozione riesce a vendere nell’immediato, quindi è bene lanciarla a pochi giorni dal giorno X. Con troppo anticipo si rischia di dimenticarla.
  3. Far vedere qualche curiosità, spiegare gli ingredienti, far vedere una ricetta. Incuriosire è un’esca interessante. Faccio incuriosire per far sì che un utente mi chieda informazioni o provi ad acquistare per la prima volta. Per chi già vi conosce, la curiosità ha un valore ancora più forte perchè è avvalorata dalla fiducia che già ha in voi. Usate il dietro le quinte per far incuriosire e coinvolgere chi vi segue. Chiudete questi post con un chiaro invito a contattarvi, sia sui social media che per prenotazioni. Fate qualche esperimento e noterete un maggiore coinvolgimento dei vostri followers.
  4. Far conoscere chi lavora nel ristorante o locale pubblico. Avvicinarsi ad un locale significa anche conoscere meglio chi ci lavora. La conoscenza passa attraverso tanti aspetti non solo legati al lavoro che si svolge. Chi vi segue non vi segue soltanto per ciò che cucinate o per i cockatils che preparate. Può iniziare a conoscervi meglio ed ‘affezionarsi’ a voi ed al vostro locale, per i valori e gli interessi che avete in comune. Ospitalità e condivisione sono argomenti che meritano un’attenta riflessione: cosa offro nel mio locale? Perchè i clienti vengono a cena qui? Cosa ho in comune con i miei clienti? 
  5. Non copiare gli altri! Sembra banale ma spesso ci ritroviamo ad apprezzare un post o una story di un concorrente e la tendenza è quella di replicarla. Sbagliato. Quello che funziona per un altro ristorante può non funzionare per il nostro. Quello che è adatto ad un locale non è detto sia adatto anche al nostro. La comunicazione è un abito su misura che va cucito sulle nostre caratteristiche non su quelle di un nostro concorrente. Per questo motivo, il nostro consiglio è di sforzarsi a mettere in luce solo ciò che ci contraddistingue. Pubblicare meno post ma pubblicare quelli che davvero vanno a costruire la nostra identità.

Se ti è piaciuto questo argomento, faccelo sapere così continueremo a pubblicarne altri. Se hai qualche dubbio e vorresti farci una domanda contattaci subito !

 

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