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Cosa fare per iniziare a lavorare con un sito ecommerce: gli aspetti principali da conoscere

Tutto quello che c’è da sapere e da fare prima di iniziare a lavorare con un sito ecommerce. Vendere sul web è un’attività vera e propria, che non può essere gestita come un passatempo.

Tutti parlano di ecommerce, di vendere on line, di digitalizzazione dei processi di vendita. Non tutto ciò che vediamo sul web è però ecommerce professionale. Ci sono aspetti fondamentali che spesso non vengono tenuti in considerazione e che possono portare a sanzioni. Essere informati su tutti gli aspetti importanti, è il primo step da fare prima di iniziare a gestire un sito ecommerce.

aspetti fondamentali ecommerce

Vendere on line non è soltanto avere una scheda prodotto con un tasto ‘acquista’. Gli aspetti dell’ecommerce sono molteplici e se intendiamo vendere in modo professionale ed avere clienti fidelizzati, alcuni aspetti sono obbligatori per non incorrere in sanzioni.

Prima di iniziare l’avventura dell’ecommerce è bene far chiarezza su quali siano gli aspetti basilari da conoscere.
Essere informati è fondamentale in questo caso, aiuta a prendere le decisioni e a lavorare meglio.
Nel mondo ecommerce la tematica principale non è soltanto vendere, ma anche gestire una piattaforma di ecommerce, saper comunicare e rispettare le norme legali.

La tecnologia ha il suo peso quindi, ma contano molto anche gli aspetti legali e di marketing.

Iniziamo dagli aspetti informatici principali di un sito ecommerce.

La prima cosa da decidere sarà la scelta della piattaforma con cui sviluppare il proprio sito ecommerce. Optare per un eshop realizzato su misura o appoggiarsi a qualche servizio preimpostato? Sul mercato esistono varie opzioni in cui è possibile  personalizzare la grafica ed i contenuti. Queste soluzioni hanno un costo mensile tipo canone, in genere si paga anche una percentuale sul venduto, permettono di pubblicare il sito ecommerce con una certa velocità, ma hanno poca flessibilità nel personalizzare gli strumenti come newsletter, blog e simili. Le più conosciute ed utilizzate sono Prestashop e Shopify.
Un sito ecommerce di proprietà permette invece la massima elasticità, in quanto verrà costruito su misura, in base alle richieste ed esigenze dell’azienda.
Un consiglio può essere quello di valutare il budget a disposizione ed iniziare con una soluzione preconfezionata. In base all’andamento e alla crescita del business, creare in un secondo momento un vero e proprio eshop su misura. Un primo esperimento può servire anche per mettere a fuoco meglio come posizionarsi sul mercato digitale.
Farsi seguire da un professionista informatico è un altro aspetto importante, in quanto il professionista saprà capire al meglio le esigenze.
Altro aspetto importante è quello della sicurezza del sito e la scelta del server. Quest’ultima potrà impattare anche sulla velocità di download delle pagine. Un sito ecommerce che non si apre velocemente rischia di venir abbandonato prima ancora di averlo visitato.
Infine la scelta del carrello elettronico e la configurazione di un conto corrente on line. Tener presente che in ogni caso ci saranno dei costi sia per il conto corrente virtuale, che per le transazioni.
E’ necessario avvalersi di un professionista che oltre ad implementare il sito di ecommerce sia in grado di dare un consiglio basato sulle effettive necessità del cliente e delle disponibilità di budget.

Secondo momento, dedicato agli aspetti legali: condizioni di vendita, privacy e cookie law.

Gli aspetti legali sono tutti obbligatori per legge, ma spesso accade di notare siti ecommerce sprovvisti di una corretta sezione delle condizioni di vendita o una sezione della privacy policy copiata da altri siti. Gli aspetti legali sono delicati, perchè se da un lato si pensa che nessun utente li legga, in realtà sono basilari per regolare il rapporto tra venditore e consumatore. In caso di controversia, di reso, di contestazione di un ordine, il merchant deve essere consapevole di quali siano i suoi obblighi e di quali siano i suoi diritti. Il diritto di recesso può essere esercitato sempre e con qualsiasi prodotto? Il reso entro quanti giorni va fatto? In caso di reso, il merchant è tenuto a restituire anche i costi di spedizione o solo quelli del prodotto? Queste sono solo alcune casistiche che però si presentano spesso quando si gestisce un ecommerce.
Trascurare questi aspetti può portare a ricevere delle sanzioni anche pesanti. La privacy e cookie law non può essere copiata da altri siti, ad esempio. Va pensata e strutturata al momento che si realizza il sito ecommerce in base al tipo di dati che vogliamo raccogliere. Non è necessario infatti, raccogliere dati che non ci serviranno mentre è buona regola dichiarare che tipo di dati raccogliamo e per quale scopo. Anche in questo caso è necessario il supporto di un professionista che sappia consigliare la strada migliore (e meno dispendiosa).

Infine gli aspetti di marketing e comunicazione per un ecommerce di successo. Il discorso sarebbe molto ampio e da apprfondire. In questa sede ci limitiamo a dare una panoramica dei principali punti.

Non si può pensare di gestire oggi un eshop on line, senza prevedere un budget di investimento pubblicitario. Avere visibilità è fondamentale per portare traffico qualificato sul sito. Senza un flusso costante e crescente di visitatori interessati a ciò che vendiamo, il sito ecommerce avrà vita breve.
Quindi il primo step sarà lo studio di una strategia di marketing digitale all’interno della quale dovrà essere definito un budget di investimento in advertising.
Un professionista specializzato in digital marketing saprà fornirvi un piano di tutti gli strumenti da utilizzare per creare brand awareness, fidelizzare i clienti, trovare nuovi clienti e lavorare su una community attiva sui social media.
Gli aspetti del digital marketing da coinvolgere nel piano saranno principalmente il posizionamento sui principali motori di ricerca (SEO), un piano strategico per la comunicazione sui social media, la gestione di una newsletter. Accanto a questi pilastri del digital marketing possiamo considerare altri strumenti quali un blog aziendale, campagne di Search Engine Marketing, collaborazioni con i principali Influencers del settore ed operazioni di cross marketing abbinate ad eventi on/off line. Una lista più dettagliata sul panorama digital marketing è disponibile nella sezione SERVIZI.

Un Ecommerce professionale non è pertanto un’attività da organizzare senza una precedente analisi attenta del contesto e delle risorse da investire, sia finanziarie che umane. Non è un’attività da improvvisare nè da fare senza una strategia di fondo. Il rischio, come scritto più volte, è quello di sperperare risorse economiche senza risultati.

Se vuoi approfondire la tematica ECOMMERCE leggi anche gli altri articoli presenti su questo blog.

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Perchè serve una Strategia per comunicare sui Social Media

Una strategia ben definita è alla base della comunicazione sui Social Media, senza la quale le aziende perdono soltanto risorse.

Perchè la strategia è così importante per la comunicazione sui social media? Non potremmo lavorare ed ottenere risultati senza una strategia? No, la risposta è solamente una e in questo post vi spieghiamo perchè.

Guidereste un’auto di grossa cilindrata su una strada trafficata con gli occhi chiusi? Immagino che la risposta sia no. Il rischio di un incidente sarebbe troppo alto.
Pensare oggi, nel 2021 di comunicare sui Social Media senza una Strategia equivale a guidare ad occhi chiusi su un’autostrada trafficatissima.

Non mi credete vero? Pensate che come consulente di Marketing stia solo cercando di vendervi una consulenza, convincervi ad investire tempo e risorse in un’attività di cui potete fare a meno. Allora continuate a leggere qui di seguito.

Ad occhi chiusi non si sa quale sia la strada da percorrere, non si vedono eventuali curve nè auto davanti a noi. Con gli occhi chiusi non si può vedere quanto traffico ci sia effettivamente ed è difficile se non impossibile sapere quando accelerare e quando invece frenare.

Ribaltate adesso tutto quello che avete appena letto, sul mondo dei Social Media.
La Strategia sono i vostri occhi aperti sulla strada trafficata. Comunicare senza una Strategia equivale a comunicare senza conoscere chi ci sta ascoltando, ammesso vi sia qualcuno interessato a farlo. Non si sa bene cosa comunicare se non a grandi linee, senza un’idea di quello che può interessare davvero al nostro target.
Non si ha idea di quanti altri account simili al nostro vi siano sulla piattaforma intenti a comunicare le stesse cose che vorremmo dire noi.

In questo scenario magari, ci troviamo in un ambiente affollato a gridare tutti la stessa cosa. Per riuscire a farci sentire alzeremo il volume della nostra voce, con grandi sforzi ed energie, creando solo confusione e rumore. Non potendo ‘vedere’ non saremo in grado di approfittare di qualche spazio qua e là dove inserirsi in conversazioni interessanti per il nostro brand per poterlo mettere in luce.

La Strategia di comunicazione sui Social Media è la prima cosa da affrontare prima ancora di iniziare a scrivere il primo post. 

Delineare una Strategia di comunicazione per i Social Media è un’attività necessaria per decidere innanzitutto chi siamo e dove vogliamo andare, che ruolo avere sulle piattaforme. Porsi un obiettivo che non sia ‘vendere’, tutte le aziende per vocazione vendono e intendono creare profitto. Anche ‘aumentare il numero dei clienti’ non è una strategia, è semmai, una parte della strategia.
Il Marketing rappresenta il servizio necessario in questa fase, definire la strategia da applicare per avere chiari gli obiettivi e come fare a raggiungerli, investendo ed ottimizzando le risorse che abbiamo a disposizione.
Senza una strategia precisa, si rischia di bruciare denaro ed energie senza ottenere niente, senza portare un vero risultato all’azienda.
Pubblicare post e contenuti video senza strategia non fa crescere l’azienda, non porta nuovi clienti nè fa aumentare le vendite.

Contattare un professionista del marketing per avere un preventivo è gratuito e può farvi risparmiare soldi e tempo.
Il momento che stiamo vivendo con la pandemia è più difficile del solito e per questo motivo bisogna affidarsi a chi il mestiere del marketing lo sa fare davvero. 

Informatevi quindi, leggete qualche libro e qualche articolo mirato, chiedete informazioni precise e poi scegliete i vostri partner e non fidatevi di chi vi vuol vendere la comunicazione sui social media senza parlare di una strategia di base: sta solo facendovi perdere soldi e tempo.

Comunicare sui Social Media ha un costo, cerchiamo di farlo diventare un investimento e non una perdita.

Nella sezione Digital Marketing trovate altri post sul Marketing e i Social Media che potrebbero esservi utili per definire una Strategia vera: sono gratuiti e a vostra disposizione e se avete curiosità o domande, contattateci senza impegno.

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Perchè un sito ecommerce dovrebbe avere anche un blog?

Ecommerce e blog dovrebbero sempre stare a braccetto. In questo post vi spieghiamo come e perchè

Sembrano due cose distinte e lontane, ecommerce e blog e invece dovrebbero lavorare di concerto per arrivare al medesimo obiettivo. Vendere. Vendere di più e vendere meglio. Come abbiamo già scritto in altri post, un sito con ecommerce non è soltanto una scheda prodotto con un tasto ACQUISTA. Un ecommerce vero richiede un forte impegno su più fronti

Abbiamo già affrontato in altri articoli il tema dell’ecommerce e degli strumenti necessari per farlo funzionare bene. Il binomio ecommerce e blog è sempre attuale. Grazie a questo strumento si ottengono notevoli vantaggi. Se l’obiettivo principale di un ecommerce è quello di vendere, gli sforzi devono essere allora, in 2 direzioni: portare traffico continuo (e qualificato) e avere massima visibilità ovunque.

Nel post 5 consigli utili per aumentare i visitatori del tuo sito web, abbiamo messo a fuoco come aumentare il traffico verso il sito web. Il blog può essere uno degli strumenti da affiancare.

Quali sono i vantaggi del binomio ecommerce e blog?

Innanzitutto l’ecommerce con un blog aumenta il legame con i clienti, li tiene agganciati attraverso informazione costante. I clienti devono però trovare temi di loro interesse, i post devono essere ben strutturati e intrattenere. In questa ottica, un blog porta visite continue sullo shop on line, promuovendo via via i prodotti e servizi. Il valore del brand quindi aumenta, aumenta la brand awareness, cioè la sua notorietà e migliora notevolmente anche la SEO.

In sintesi il binomio ecommerce e blog deve:

  1. offrire un valore aggiunto, con contenuti che intrattengono il target, che siano informativi e divertenti
  2. avere obiettivi ben precisi in base a ciò che vogliamo ottenere dal sito web
  3. creare una relazione attraverso le interazioni stimolate dai post e poi convertirli in clienti
  4. consolidare il valore del brand creando autorevolezza intorno ad esso. Il brand deve essere messo in risalto con trasparenza e competenza
  5. essere aggiornato costantemente. Anche se si pubblica un solo post al mese, teniamo presente che il pubblico si aspetta costanza da noi

Dall’altro canto, il blog non deve sembrare solo una promozione dei propri prodotti. Per la vendita c’è già lo shop on line, nel blog dobbiamo parlare di altro, di argomenti affini al prodotto che vendiamo, ma non cercare di spingere solo i nostri prodotti. E’ importante impostare delle rubriche con temi diversi specialmente se dobbiamo intrattenere target diversi.

Cosa serve per tenere il pubblico di un ecommerce interessato al blog?

Servono principalmente informazione, divertimento e ispirazione.
Che si venda un prodotto o un servizio quindi, pensare al contesto in cui si colloca ciò che vogliamo vendere.

Un trucco per capire cosa interessa al nostro target è leggere i dati delle statistiche di accesso al nostro sito web.

Cosa cercano gli utenti? Che parole chiave hanno usato per trovarci?

Da lì sviluppare dei contenuti di approfondimento dove si forniscono spiegazioni alle domande che il pubblico si pone. Se gestisci una sartoria, un esempio di query potrebbe essere: come si prendono le misure per abiti sartoriali? Da questa domanda, si possono sviluppare uno o più contenuti esplicativi.

Solo in un secondo momento possiamo mettere in evidenza un nostro prodotto. Il binomio ecommerce e blog deve giocare con un mix tra informazioni utili e prodotti, come se fossero dei consigli di amici.

Inoltre i contenuti creati devono essere sviluppati in ottica SEO. In questo modo tutte le volte che un utente effettua una ricerca su un motore di ricerca, il vostro contenuto figurerà nella lista dei risultati ed avrete la possibilità di ottenere visibilità e nuovi clienti.

In questo modo gli utenti possono conoscere il vostro shop attraverso dei contenuti creati per il blog, ma con l’ottica di portare visitatori nello shop e convertirli in clienti.

Per approfondire il concetto di contenuto per un blog, visitate la sezione Content Marketing

Se invece state pensando di avviare un ecommerce leggete subito cosa possiamo fare per aiutarvi nel vostro progetto.

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5 consigli utili per aumentare i visitatori del tuo sito web

Come aumentare il numero di visitatori del proprio sito web, è una costante richiesta delle aziende. Il traffico qualificato verso il sito web è vitale per convertire i visitatori in clienti ed aumentare così le vendite.

 

aumentare visitatori al sito web

Aumentare il numero dei visitatori del proprio sito web è un aspetto necessario per crescere costantemente sul web. Perchè un’azienda dovrebbe far crescere il numero di visite qualificate al proprio sito?
Perchè aumentando il numero dei visitatori del sito web, aumentano anche le possibilità di convertire questi utenti in clienti, aumentando così le vendite.
Ogni utente ha infatti bisogno di vedere e visitare un sito web più volte prima di decidersi ad effettuare un acquisto.
Vincere la loro reticenza è importante, per questo è altrettanto importante catturare la loro attenzione in più touchpoints (punti di contatto).

Cosa sono i touchpoints?

I touchpoints sono punti del web, in cui può avvenire un contatto tra l’utente ed il sito web. In questi punti è bene mettersi in evidenza, farsi trovare, far sì che l’utente clicchi e arrivi sul nostro sito web.
Nel momento in cui l’utente approda sul sito web, ha inizio la nostra partita. E’ qui che ce la giochiamo.
I touchpoints variano a seconda del settore di appartenenza dell’azienda, del tipo di prodotto o servizio e del target.

Come si imposta quindi il lavoro per attirare più visite sul proprio sito web?

Alla base del lavoro deve essere studiata una strategia ad hoc, personalizzata in base alle caratteristiche dell’azienda, del prodotto che propone e degli obiettivi che si pone.
Il secondo aspetto poi, riguarda la struttura del sito web stesso e la dotazione di strumenti adatti ad impostare un vero e proprio lavoro di digital marketing.

Se volete approfondire gli aspetti legati ai siti web, visitate la sezione dedicata alla realizzazione di siti web

I nostri consigli per aumentare le visite al proprio sito web, sono 5, tutti utili e da sperimentare subito:

  1. attivare una newsletter: è uno strumento classico e fondamentale per chi gestisce un ecommerce. Serve sia a trasmettere informazione, che a proporre un’offerta ad un target specifico. Funziona solo se offre un vero servizio agli utenti registrati. Non è necessario inviarne una a settimana. La frequenza varia in base alle diverse aziende. Si possono inviare newsletter per informare sulle novità o per inviare coupon sconto. Gli utenti registrati si aspettano un beneficio quindi va studiato bene cosa può essere interessante per loro (e per le nostre vendite)
  2. essere presenti sui social media: oggi quasi tutte le attività hanno un account sui social media, ma non tutti gli account sono attivi. Se non siamo sicuri di poter presidiare gli account, meglio non avviarli. Vedere un account non aggiornato, dà subito l’idea di un’azienda poco presente e quindi meno interessante. Meglio allora iniziare con un account soltanto su una piattaforma a scelta. Optate per quella che vi piace di più e vi sembra più adatta al vostro business. In un secondo momento, potrete creare account anche su altre piattaforme. Attivare solo quei canali che si sa di poter gestire e non lasciare mai i canali abbandonati.
  3. pianificare un budget per advertising: pubblicare dei post sui social media oggi porta piccoli risultati. La cosiddetta crescita organica è molto lenta, le piattaforme social sono molto affollate e c’è poco spazio per mostrare agli utenti tutti i post che vengono pubblicati. Per questo motivo è necessario investire in pubblicità sui vari social media, per poter ottenere una maggiore visibilità. Anche se il budget è piccolo, è importante pianificare poche campagne, ma fatte in modo professionale.
  4. creare contenuti interessanti: quando decidiamo cosa pubblicare sui social media, dobbiamo pensare attentamente a cosa potrebbe interessare al target che intendiamo intercettare. I contentui devono essere nuovi, interessanti e divertenti, la pubblicazione è bene sia costante. Se il sito ha un blog aziendale, i contenuti andranno ottimizzati per l’indicizzazione sui motori di ricerca. Inoltre, ogni contenuto andrà condiviso anche sui social media, per dare maggiore risonanza.
  5. SEO e SEM: teniamo presente che buona parte degli utenti effettua ricerche sui motori di ricerca, come Google e Bing. Avere un sito web che non compare nella SERP dei motori di ricerca equivale a non essere presenti sul web, nessuno ci troverà. E’ importante perciò ottimizzare il sito ed investire anche un budget in SEM (Search Engine Marketing).

Tutti gli strumenti menzionati richiedono una strategia univoca, che punti ad un unci obiettivo, altrimenti il rischio è quello di disperdere l’investimento e gli sforzi.

Continua a seguirci e contattaci se hai qualche curiosità che vorresti chiederci. Se ti piace approfondire il mondo del web, leggi anche gli altri articoli relativi al Digital Marketing.

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